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Api e cibo sotto attacco
Cronaca

Api e cibo sotto attacco

Redazione L'Altro Giornale - Gabriele ReggianiValpolicellaFumane
In occasione della Giornata Mondiale delle Api del 20 maggio e della Giornata Internazionale della Biodiversità del 22 maggio, Greenpeace Italia lancia “Fiori amici delle api”, una guida pensata per aiutare le persone a scegliere piante e fiori che possano nutrire api, farfalle e altri insetti impollinatori anche negli spazi urbani. Gli insetti impollinatori stanno scomparendo dai nostri ecosistemi. Tra le cause, anche l’uso massiccio dei pesticidi, presenti in un alimento su due. Le api e gli altri impollinatori garantiscono la riproduzione del 75% delle colture alimentari mondiali. Senza di loro, addio mele, fragole, zucchine, mandorle e ciliegie. Eppure, proteggere gli impollinatori può partire anche da piccoli gesti quotidiani: un balcone fiorito, una pianta aromatica sul davanzale, un terrazzo trasformato in rifugio naturale. Lavanda, rosmarino, calendula, borragine e girasole sono alcune delle specie consigliate nella guida: fiori comuni, facili da coltivare e preziosi per l’ambiente. Una risposta concreta e accessibile contro la progressiva scomparsa degli impollinatori, fondamentali per la produzione alimentare mondiale e per la tutela della biodiversità. Secondo i dati più recenti, circa la metà degli alimenti sugli scaffali italiani contiene residui di pesticidi, con picchi che possono arrivare fino a due terzi nella frutta. Un cocktail di sostanze chimiche che, oltre a minacciare la biodiversità, espone a potenziali rischi anche la nostra salute. In Europa, una specie su dieci di api e farfalle è già minacciata di estinzione e una su tre è in declino. A questo si aggiunge un paradosso tutto europeo: mentre aumentano le evidenze scientifiche sulla necessità di ridurre drasticamente l’uso dei pesticidi, il Regolamento Omnibus europeo propone un pericoloso indebolimento delle norme sulle autorizzazioni all’uso di nuovi pesticidi e sul divieto di quelli già considerati dannosi. Un passo indietro che metterebbe ancora più a rischio la biodiversità e gli insetti impollinatori e, con essi, anche la nostra salute. Greenpeace Italia ha quindi lanciato una petizione rivolta all’Unione Europea e al Governo italiano per chiedere il divieto delle sostanze più pericolose per la salute e per gli ecosistemi, lo stop all’indebolimento delle normative sui pesticidi, l’introduzione di regole che tengano conto degli effetti combinati dei pesticidi negli alimenti e il sostegno a modelli agricoli capaci di ridurre drasticamente l’uso della chimica. Ne va della nostra stessa salute e del futuro della biodiversità. Ufficio stampa // INC Istituto Italiano per la Comunicazione Caterina Volodin - c.volodin@inc-comunicazione.it - 3456377253 Valeria Sabato – v.sabato@inc-comunicazione.it - 373 551 510