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Ater Verona. Svolta epocale
Cronaca

Ater Verona. Svolta epocale

Gabriele ReggianiValpolicellaGenerale
Azzeramento completo degli alloggi sfitti: questo è il risultato annunciato nei giorni scorsi da Matteo Mattuzzi, Presidente dell’Azienda Territoriale per l’edilizia residenziale di Verona (ATER). Il Consiglio di Amministrazione, con parere favorevole della Conferenza dei Sindaci, ha approvato il piano voluto e guidato da Mattuzzi. Una svolta epocale che chiude un percorso iniziato cinque anni fa. Un obiettivo, quello degli ‘zero sfitti’, coronamento di una serie di obiettivi raggiunti negli ultimi cinque anni che hanno visto ATER realizzare quasi 140 milioni di euro di interventi e più di 50 milioni di euro di interventi già programmati e finanziati. Non solo: oltre il 60% degli alloggi sono stati riqualificati su più di 5.000 unità gestite, con un azzeramento delle occupazioni abusive, il dimezzamento delle morosità e la realizzazione di uno dei più grandi studentati di Verona in via Merano con 52 nuovi posti letto in 19 alloggi. E ora, appunto, l’azzeramento degli alloggi sfitti che a fine aprile erano 573. «Azzerare gli alloggi sfitti era l’obiettivo che mi ero prefissato ad inizio mandato – afferma il presindete Matteo Mattuzzi -. Tra il 2026 e il 2028 consegneremo 573 nuovi alloggi tra Verona e provincia. Portiamo a zero gli alloggi da riattare e diamo una casa a chi ne ha bisogno. Rispondiamo alla domanda pressante delle famiglie veronesi mettendo a disposizione ogni singolo alloggio ATER». Il Direttore Franco Falcieri certifica la portata dell’intervento: «la domanda di casa è sempre più pressante. Nel solo Comune di Verona, dopo la pubblicazione dell’ultimo bando, sono pervenute circa 1.300 richieste. Con questi interventi rispondiamo in maniera netta all’esigenza abitativa delle famiglie veronesi. È un risultato di gestione soddisfacente: per la prima volta possiamo dire di non avere alloggi sfitti per cui programmare interventi di riatto. Ogni singolo alloggio ATER torna disponibile per le assegnazioni». «Chiudo il mio mandato con una certezza – conclude Mattuzzi -: la forza di questa azienda è stata il gioco di squadra. Abbiamo dimostrato che la politica può e deve fare un passo indietro quando l'obiettivo è comune: tutelare ATER Verona e dare risposte concrete agli assegnatari, la fascia più fragile della nostra comunità. Volevo ringraziare di cuore il Vicepresidente Tosi, il Consigliere Mazza, il Direttore Falcieri, la dirigenza e ogni singolo dipendente per lo straordinario lavoro svolto. Per me è stato un percorso di grandissimo valore, sia dal punto di vista professionale che personale».