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Ci ha lasciati il mister dello scudetto gialloblu dell’Hellas Verona
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Ci ha lasciati il mister dello scudetto gialloblu dell’Hellas Verona

Roberto PintoreTutte le edizioniGenerale
Ci ha lasciati all’età di 91 anni, Osvaldo Bagnoli, il mister dello storico scudetto nel 1985 dell’Hellas Verona. Lo ha fatto, quasi in punta di piedi, come suo costume. Lontano dalle luce della ribalta, tra i suoi affetti familiari più cari. Nato nel quartiere milanese della Bovisa nel 1935 è stato dei più grandi allenatori italiani di calcio. Da provetto difensore e centrocampista Osvaldo ha iniziato a vestire nel 1955 la divisa rossonera del Milan, per poi passare nel nostro Hellas Verona. Ed ancora nelle file di Udinese, Catanzaro e Spal. Finita la carriera al Verbania, proprio nei piemontesi è diventato allenatore. Solbiatese, Como, Rimini, Fano, Cesena, Hellas Verona, Genoa e Inter le squadre da lui allenate. Nel 2017 è stato inserito nell’Hall of Fame del calcio italiano nella categoria allenatore italiano, mentre nel 2018 viene nominato presidente onorario del Verona dall’allora patron Maurizio Setti. Il mister era afflitto da una malattia neurodegenerativa. Tutta Verona lo acclama, per l’animo gentile e per le doti tecniche e umane. Era molto attaccato alla città, tanto da scegliere di vivere sulle Torricelle. Ma il suo capolavoro più bello, resta la conquista dello scudetto giallo nella stagione 1984-85 con alla presidenza. Gli arrivi dei due fantastici giocatori Hans Peter Briegel in difesa e Preben Elkiar Larsen in attacco, fanno la differenza. E’ la squadra nel campionato in serie A vola. Nell’undici titolare Bagnoli schiera: Garella a difesa dei pali, Ferroni e Marangon laterali, Fontolan stopper e Tricella libero. A centrocampo playmaker Di Gennaro con Volpati a dare una mano e Briegel mediano metodista. In attacco il trio delle meraviglie formato da Elkjaer Larsen, Fanna e Galderisi. Con il passare delle giornate di campionato il Verona mette la quinta. Forte condensato di qualità, mordente e prestanza fisica. Alla fine dopo 30 giornate disputate termina al primo posto a quota 43 punti. Frutto di 15 vittorie, 13 pareggi e 2 sconfitte e 42 reti segnate e 19 subite. Disegnando così la seguente graduatoria: Verona punti 43 e Campione d’Italia, Torino 39, Inter 38, Sampdoria 37, Milan 36, Juve 36, Roma 34, Napoli 33, Fiorentina 29, Atalanta 28, Como 25, Udinese 25, Avellino 25, Ascoli 22, Lazio 15, Cremonese 15. Diceva Osvaldo Bagnoli: ‘Il calcio è come una briscola al bar con il tuo migliore amico. Quando giochi fai di tutto per fregarlo. Quando posi le carte, bevi con lui un bicchiere’. Sono stato onorato di conoscerti di persona. Grazie per tutto mister.