
Cronaca
Gli alpini di Verona riaprono il Sacrario di Costabella sul monte Baldo
Redazione L'Altro Giornale•Solo home generale•Generale•
Sospesa tra il blu profondo del Lago di Garda e l'infinito del cielo, a 1900 metri di altitudine sulla dorsale del Monte Baldo, la chiesetta-sacrario di Costabella è un faro pulsante di partecipazione e Memoria storica. Distrutta dalla tempesta Vaja nel 2018, è stata ricostruita grazie all’ANA Verona che inaugura da domani e per l’estate una serie di aperture domenicali. Per tutti i fine settimana della stagione estiva, fino alla fine di settembre, il celebre e unico tempietto-sacrario è presidiato e tenuto costantemente aperto dalle Penne Nere veronesi. Di più: lo scorso19 luglio è stato inaugurato un nuovo ‘Libro Ospiti’, un registro speciale che consentirà ai numerosi escursionisti e turisti italiani e stranieri di lasciare una firma, una testimonianza o un messaggio di pace, creando così un legame ideale tra chi vive la bellezza del Monte Baldo e il ricordo di chi ha sacrificato la propria vita per la Patria. La Chiesetta Alpina ‘Madonna della Pace’, situata nel comune di Brenzone sul Garda, fu ideata nel 1962 dal reduce della campagna di Russia e stimato architetto veronese Guido Tisato, e fortemente voluta dallo storico cappellano monsignor Luigi Piccoli. Consacrata nel 1963 e pesantemente danneggiata nel 2018, la struttura è stata oggetto negli anni scorsi di un imponente lavoro di ripristino, consolidamento strutturale e adeguamento antisismico condotto con dedizione dai tecnici e dai soci dell'ANA veronese. Ora, la Sezione di Verona compie un ulteriore passo aprendo questo luogo di Memoria ogni domenica (indicativamente dalle ore 10.00 alle ore 15. 00 in funzione del flusso dei passaggi escursionistici e, chiaramente, delle mutevoli condizioni meteo d'alta quota). I visitatori e i pellegrini che raggiungeranno la vetta troveranno ad accoglierli gli Alpini di diversi Gruppi della provincia. I soci si alterneranno infatti nel presidio e nella manutenzione della chiesetta, pronti a illustrare la storia del Sacrario e a custodire il riposo dell'Alpino friulano Raffaele Solve, Medaglia d'Argento al Valor Militare, le cui spoglie mortali riposano qui dal 1994. «Fare Memoria in questo luogo è rispettare il volere ma soprattutto il valore dei nostri Caduti. Un impegno che portiamo avanti quotidianamente e che è testimoniato anche nella disponibilità di tutti i soci a rendere possibile questa iniziativa ad alta quota che accompagnerà i fine settimana estivi» - spiega Luca Biasato, vicepresidente della Macrozona Baldo-Garda. L'iniziativa culminerà domenica 27 settembre con una speciale giornata di chiusura durante la quale sarà celebrata la tradizionale Santa Messa in quota sul sagrato antistante la chiesetta, seguita da un momento conviviale con il pranzo sociale aperto a tutti presso il vicino Rifugio Chierego. Un modo solenne e fraterno per salutare l'estate nel segno dei valori alpini più puri: solidarietà, memoria attiva e profondo amore per il territorio.

