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La biblioteca del Brigante: ottocento anni di storia diventano una casa per i libri
Cultura

La biblioteca del Brigante: ottocento anni di storia diventano una casa per i libri

Redazione L'Altro GiornaleSolo home generaleGenerale
‘Un progetto, due cuori, mille storie’: è così che Maurizio Marcato ed Elisabetta de Strobel amano definire la Casa del Brigante, la loro dimora storica di Contrada Comerlati, a Velo Veronese, cuore della Lessinia. Lui, nato a Schio (Vicenza) nel 1954, è un fotografo conosciuto a livello internazionale per le sue immagini legate all’architettura e al design d’interni e per i suoi ritratti iconici: apre il proprio studio a Verona nel 1979 e nel 1994 fonda Terzomillennium, agenzia di comunicazione. Lei, nata a Roma, è interior designer e art director affermata a livello internazionale, autrice di progetti dagli Stati Uniti al Giappone; sempre nel 1994 fonda con Maurizio Terzomillennium, di cui cura comunicazione e immagine. Insieme, nel 1997, hanno scelto questa casa e ne hanno fatto, restaurandola con rispetto, una dimora di bellezza, memoria e accoglienza. Custode di un passato lunghissimo e misterioso, la Casa del Brigante attraversa oltre otto secoli di storia nel territorio della Lessinia. Le sue origini medievali risalgono al 1150 e, secondo la tradizione locale, sono avvolte nel mito dei Cavalieri Templari. Nei secoli la struttura ha mutato più volte funzione: luogo di spiritualità e silenzio conventuale tra il XIV e il XVII secolo, ha attraversato le epidemie di peste del 1348 e del 1630, per diventare infine, alla fine del Settecento, il rifugio fortificato del leggendario e controverso brigante Tommaso Comerlati, detto ‘Tomasìn’. La sua casa nativa, proprio in Contrada Comerlati, era un vero e proprio covo fortificato: alte mura in pietra, un invalicabile muro di cinta e finestre strette e strategiche, pensate per resistere a un assedio. Alla sua morte, avvenuta secondo la leggenda in circostanze misteriose, la tradizione vuole che la sua anima sia rimasta intrappolata tra quelle mura, alimentando per generazioni i racconti dei ‘regninsaòri’, gli spiriti inquieti della memoria popolare montanara. Proprio quella fama ‘demoniaca’ rese per decenni difficile la vendita della casa, disabitata per un secolo e utilizzata solo come malga per la produzione del formaggio. Solo negli anni Trenta del Novecento un facoltoso possidente della zona, Giambattista Pomari, soprannominato ‘Tìta Martarèl’ acquistò il caseggiato e vi insediò i propri lavoranti e il bestiame. «Questa casa l’abbiamo acquistata quasi per caso, nel 1997 - racconta Marcato -. Cercavamo una piccola casa in quota per i weekend, lontano dalle code del turismo. Una sera, al principio dell’inverno, Elisabetta andò a vederla: quando la porta si aprì, il buio non permetteva di vedere quasi nulla, ma rimase folgorata dal camino, immerso in una stanza completamente nera di fuliggine. Tornò a casa e mi disse: ‘quella è casa nostra’». Il rilievo dell'architetto avrebbe poi svelato le reali dimensioni della casa: oltre 800 metri quadrati coperti, a cui se ne sarebbero aggiunti altri 600 e da lì la scoperta di una storia scritta nelle pietre della memoria popolare, alla quale i proprietari hanno restituito la bellezza nel nuovo millennio. È qui, sul muro esterno della Casa del Brigante a Velo Veronese, che domenica 19 luglio, in occasione di Velofestival 2026, viene inaugurata la Biblioteca del Brigante: una scaffalatura a vista, applicata alla parete in pietra e ricavata dal recupero di vecchie finestre, racchiuse in una struttura di legno pensata per proteggere i volumi ma allo stesso tempo restare sempre aperta a chi percorre il sentiero in Contrada Comerlati. Un progetto unico di condivisione che nasce dalla libreria privata di Elisabetta de Strobel e Maurizio Marcato, anche questa struttura realizzata interamente a mano e su misura da Maurizio Marcato per accogliere i circa 6.000 volumi custoditi nella Casa del Brigante. Per organizzare l'intera collezione, Marcato ha costruito una libreria verticale su due piani, ricavata nell'antico fienile. Tra i circa 70 volumi selezionati a rotazione dalla libreria e che oggi trovano posto nella Biblioteca del Brigante ci sono racconti brevi, aforismi, romanzi, saggi, poesia, alcuni testi per ragazzi, romanzi in lingua inglese e storie legate all'immaginario e alla fantasia.