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La panchina blu
Cronaca

La panchina blu

Redazione L'Altro GiornaleGarda BaldoAffi
‘Sotto queste stelle nessuno è straniero’. Sono le parole scritte su una panchina dipinta di blu nel parco dell’ex stazione di Affi, accanto alla biblioteca comunale. Una panchina con le stelle dell’Unione Europea, realizzata dall’artista Cristina Marin. E’ una delle cose che rimane di un progetto che negli ultimi mesi ha portato decine di ragazzi in giro per l’Europa a confrontarsi tra loro sul valore di essere parte di una Comunità, sull’importanza della democrazia, della rappresentanza, della partecipazione. Rafelguaraf, in Spagna, Vila Boa do Bispo, Portogallo. Poi Serifos, Grecia, e ancora Vál, Ungheria. Una volta ospiti, e oggi ospitanti. Il progetto, finanziato dal programma europeo CERV – Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori e a cui il Comune di Affi ha fortemente voluto partecipare, si chiama L-Democracy e si è concluso lo scorso 26 maggio proprio con l’inaugurazione di questo simbolo di appartenenza. All’inaugurazione erano presenti, per l'amministrazione comunale, il sindaco Marco Sega, il vicesindaco Francesco Orlandi, il consigliere comunale Christian Delibori, la presidente del Comitato Biblioteca Silvia Recalcati. In rappresentanza delle istituzioni la neo eletta consigliera provinciale Erika Vianini, l’europarlamentare Paolo Borchia, gli amministratori dei Comuni partner e i venti ragazzi europei ospitati in questi giorni ad Affi. «I nostri giovani – ha dichiarato il Sindaco Marco Sega - hanno visitato i Paesi partner del progetto e di questo dobbiamo ringraziare la Comunità Europea che ha reso possibili gli scambi e gli incontri. La panchina è il simbolo finale di tutta una serie di esperienze condivise. Ci sembrava un percorso serio a cui affidare i nostri giovani, investendo sul loro futuro e sullo scambio culturale». Particolarmente coinvolto nel progetto il vicesindaco Francesco Orlandi, che ha accompagnato i ragazzi nelle diverse tappe europee: «Abbiamo fortemente voluto partecipare a questo progetto – ha ricordato – non solo per creare nuove amicizie, ma anche per condividere idee e immaginare insieme una democrazia del futuro. Abbiamo scelto realtà simili ad Affi, piccoli Comuni dove i ragazzi potessero confrontarsi su problemi concreti e quotidiani. Quello che porto a casa da questa esperienza è l’aver visto nei giovani un maggiore amore per la cosa pubblica e la consapevolezza che ciascuno debba impegnarsi in prima persona». Presente anche l’europarlamentare Paolo Borchia, che ha sottolineato «la grande emozione di accogliere sul lago di Garda ragazzi arrivati da tutta Europa per un momento autentico all’insegna dell’amicizia, della curiosità e della voglia di approfondire cosa significhi oggi essere cittadini europei». Per la neo eletta consigliera provinciale Erika Vianini la panchina rappresenta «un simbolo concreto di confronto e partecipazione. L’Europa non è qualcosa di distante, ma nasce dalle comunità, dallo scambio di valori e dalla partecipazione attiva. E questo progetto ha avuto il grande merito di coinvolgere i giovani in modo diretto e vivace». Prosegue ad Affi l’esperienza europea del progetto L-Democracy Lo scorso 27 maggio i ragazzi provenienti da Italia, Grecia, Spagna, Portogallo e Ungheria hanno vissuto una giornata intensa all’interno del municipio, confrontandosi sul funzionamento delle istituzioni locali, sul valore della partecipazione democratica e sul ruolo che i giovani possono avere nelle proprie comunità. Tra attività di gruppo e momenti di dialogo con amministratori e rappresentanti dei Comuni coinvolti, i partecipanti hanno potuto condividere idee, esperienze e punti di vista diversi, scoprendo quanto sia importante costruire un’Europa fatta non solo di confini condivisi, ma soprattutto di relazioni, confronto. Perché la democrazia si costruisce anche così: ascoltandosi, conoscendosi e imparando insieme.