
Cronaca
Negrar di Valpolicella. Focus sulla viabilità
Redazione L'Altro Giornale•Valpolicella•Negrar•
La viabilità in Valpolicella e nel comune di Negrar costituisce senz’altro uno dei problemi che preoccupano maggiormente i cittadini. Per questo, ogni volta che se ne parla tutti sono sempre molto interessati, ma anche un po' perplessi perchè ritengono che i vari amministratori che si sono succeduti nel tempo abbiano lasciato in eredità tante chiacchiere, ma pochi risultati. Ne parliamo con il sindaco Fausto Rossignoli.
Hanno ragione i cittadini perplessi?
«Hanno abbastanza ragione. E’ un fatto che i risultati raggiunti da quando il traffico e la viabilità della Valpolicella sono diventati uno dei maggiori problemi quotidiani per i cittadini, i risultati raggiunti siano inferiori alle attese. Si è parlato molto, ma i progetti che abbiamo ricevuto in eredità stanno a zero».
Come sta affrontando il problema l’Amministrazione di Negrar?
«Va premesso che su questi temi stiamo lavorando insieme con gli altri comuni della Valpolicella e con l’Ospedale Sacro cuore, non da soli. I fronti su cui ci stiamo impegnando sono tre; la sicurezza della Provinciale 12, il servizio di Trasporto pubblico e la viabilità alternativa».
Cominciamo dal primo punto. Cosa state facendo per la sicurezza della Provinciale 12?
«La prima parte del percorso in sicurezza è stata progettata. Stiamo negoziando con i proprietari la acquisizione delle piccole aree che sono necessarie per la sua realizzazione. Correrà lungo la strada dalla Cantina Valpolicella fino a S. Vito. Qualcuno solleva dei dubbi sulla necessità e utilità del percorso. Io rispondo che al tempo in cui Chris è morto nessuno aveva questi dubbi e se allora questo percorso fosse esistito Chris non sarebbe morto».
E sul trasporto pubblico cosa state facendo?
«Abbiamo l’obiettivo di ottenere una estensione del servizio del bus e anche della sua frequenza. I primi risultati sono già arrivati. Grazie alla collaborazione con l’Ospedale, ora il servizio inizia prima la mattina e finisce più tardi la sera. Non solo: è stata anche aumentata la sua frequenza. Ora la situazione è un po' migliore rispetto a quando ci siamo insediati. Fra l’altro, proprio grazie alla presenza dell’Ospedale, a Negrar è rimasto anche il servizio domenicale, mentre purtroppo negli altri comuni della Valpolicella per una fase è stato sospeso».
Parliamo infine della alternativa viabilistica.
«E’ il capitolo più spinoso, però anche su questa partita forse siamo arrivati a una svolta. Con il comune di S. Pietro e con l’Ospedale abbiamo individuato un possibile percorso che supera tutte le obiezioni sollevate in precedenza: i costi eccessivi, il coinvolgimento del territorio degli altri comuni, la pianificazione del Comune di Verona, gli esprori. Ci sono le condizioni perchè finalmente gli altri comuni e tutti gli enti interessati possano aderire a questo progetto. Abbiamo chiesto alla Provincia di essere della partita fin dall’inizio e di finanziare uno studio di fattibilità molto approfondito sulla nuova strada. A brevissimo avremo la risposta. Se finalmente avremo un progetto, si tratterà del primo vero progetto di una nuova strada della Valpolicella. Fatto il progetto dovremo metterci insieme a tutti gli altri enti per individuare le risorse. Si tratta di decine di milioni e i comuni da soli non li possono avere. Riassumendo, i problemi sono tanti, non sono tutti risolti, ma abbiamo cominciato finalmente ad andare nella direzione giusta. E i passi fatti fin qui stanno dando i primi risultati».

