L'Altro GiornaleAssociazione L'Altro Giornale
← Torna agli articoli
Niki Leonetti all’ExpoAid
Cronaca

Niki Leonetti all’ExpoAid

Silvia AccordiniGarda BaldoCavaion Veronese
Non un modulo da compilare o una pratica statica ferma in un cassetto, ma una progettualità dinamica, educativa e comunitaria. Questo il cuore del messaggio che Niki Leonetti, giovane relatore e ideatore del progetto ‘Si può fare: perché no?’, ha portato sul prestigioso palco di ExpoAid 2026 al Palacongressi di Rimini, il più grande evento istituzionale italiano dedicato al mondo della disabilità e dell'inclusione sociale. Leonetti ha partecipato all'evento su invito speciale del Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, inserendosi attivamente nel dibattito sul cambiamento culturale che la nuova riforma (in vigore dal 2027) promuove: superare la logica del puro assistenzialismo per mettere al centro i diritti, la partecipazione attiva e, appunto, il ‘progetto di vita’ di ogni persona. Intervenendo all'interno del panel dedicato ad ‘Autonomia e vita indipendente’, Niki Leonetti ha condiviso la propria esperienza personale per scardinare i pregiudizi che ancora circondano la disabilità. «Il progetto di vita non è semplicemente un documento finito – ha spiegato Leonetti – bensì una progettualità viva che si costruisce passo dopo passo. Al centro di questo cammino c’è l'educazione, un elemento fondamentale che trova la sua reale attuazione solo all'interno della comunità, in una dimensione di inclusione vera». Per Leonetti, l'obiettivo non deve essere la rincorsa a una presunta ‘normalità’, ma il raggiungimento dell'ordinarietà: rendere quotidiano, accessibile e normale ciò che oggi viene ancora visto come eccezionale. «La disabilità non è una parolaccia – ha sottolineato con forza – e le parole che usiamo hanno un peso enorme nel nutrire o distruggere gli stereotipi. La fragilità non è un limite per pochi, ma una caratteristica intrinseca dell'essere umano, un punto di partenza che ci accomuna tutti».