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Play On, il successo della prima edizione
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Play On, il successo della prima edizione

Redazione L'Altro GiornaleValpolicellaNegrar
La prima edizione di PLAY ON – Valpolicella Sport Festival ha conquistato il pubblico, trasformando Negrar di Valpolicella in un grande palcoscenico dedicato allo sport, alle associazioni e alla condivisione. Un evento che ha saputo coinvolgere famiglie, giovani, atleti e volontari, confermando la forza del tessuto associativo del territorio. Ne parliamo con l'assessore allo Sport e alle Politiche Giovanili, Mattia Mameli, tra gli ideatori dell'iniziativa. Il bilancio di questa prima edizione è decisamente positivo. Se lo aspettava? «Siamo davvero soddisfatti della risposta che abbiamo ricevuto. PLAY ON è nato con l'obiettivo di creare qualcosa che andasse oltre il semplice evento sportivo, un'occasione capace di unire le persone e rafforzare il senso di appartenenza al nostro territorio. Vedere così tante famiglie, giovani e associazioni vivere insieme questa giornata è stata la conferma che la strada intrapresa è quella giusta. PLAY ON nasce anche con l’obiettivo di rafforzare il senso di appartenenza alla nostra comunità. Sono convinto che molti, guardandosi intorno durante la serata, abbiano ritrovato amici con cui sono cresciuti e che oggi, tra università, lavoro e gli impegni della vita, hanno meno occasioni di incontrare». Un ruolo centrale lo hanno avuto le associazioni sportive. «Assolutamente sì. Mi piace pensare a PLAY ON come al festival delle nostre associazioni sportive. Di quelle che hanno scelto di aderire a questa prima edizione e che erano presenti con entusiasmo, ma anche di tutte le realtà che ogni giorno operano con passione sul nostro territorio. In questi anni abbiamo costruito con loro un rapporto fatto di collaborazione, confronto e fiducia. Abbiamo condiviso idee, progetti e sogni, e questa manifestazione rappresenta la realizzazione di uno di quei sogni. PLAY ON è la festa di chi, durante tutto l'anno, dedica tempo, energie e passione agli altri. È la festa degli allenatori, dei dirigenti, dei volontari e di tutte quelle persone che, spesso lontano dai riflettori, contribuiscono ogni giorno a rendere migliore la nostra comunità. Inoltre voglio ringraziare tutti i partner, gli sponsor e gli organizzatori che hanno collaborato e il CONI Veneto per aver patrocinato l'iniziativa». Qual è il valore dello sport in questo percorso? «Lo sport è uno straordinario strumento educativo. Grazie all'impegno delle associazioni, i nostri ragazzi crescono imparando il rispetto, il sacrificio, l'amicizia e il gioco di squadra. Chi dedica il proprio tempo a seguirli diventa un esempio autentico e un punto di riferimento importante per le nuove generazioni. Non a caso durante l’inaugurazione ho voluto invitare sul palco i rappresentanti delle associazioni sportive del territorio perché il taglio del nastro non poteva essere il gesto di una sola persona. PLAY ON appartiene a tutta la comunità e soprattutto a chi, ogni giorno, rende vivo lo sport sul nostro territorio».