L'Altro GiornaleAssociazione L'Altro Giornale
← Torna agli articoli
Presentato da AGS il progetto esecutivo della tratta bardolinese.
Cronaca

Presentato da AGS il progetto esecutivo della tratta bardolinese.

Redazione L'Altro GiornaleGarda BaldoBardolino
È stato ufficialmente illustrato nei giorni scorsi da Azienda Gardesana Servizi (AGS) al comune di Bardolino il progetto esecutivo della tratta ricadente sul territorio comunale del nuovo ‘Collettore fognario del Garda orientale’, l’ultima fase progettuale prima dell’avvio dei lavori sul territorio bardolinese. Un intervento strategico che prevede la realizzazione di opere per 15 milioni e 500 mila euro (oltre alle spese generali per progettazione e direzione lavori), che rappresenta uno dei tasselli fondamentali del più ampio piano di riqualificazione del sistema di collettamento della sponda veronese del lago. Un’opera che, come più volte ribadito, non graverà sulla tariffa degli utenti di AGS spa grazie al finanziamento diretto dello Stato, sia del Ministero dell’Ambiente (MASE) che delle Infrastrutture (MIT), e che punta a rafforzare ulteriormente la tutela ambientale del Garda e del suo ecosistema, tutela che potrà considerarsi completata con la dismissione totale e definitiva delle tratte di condotta sublacuali oggi presenti. L’intervento prevede la realizzazione di una nuova condotta in pressione che consentirà di trasferire i reflui provenienti dall’alto lago fino al depuratore di Peschiera del Garda, sostituendo progressivamente il sistema esistente e creando le condizioni per la completa dismissione delle condotte sublacuali. Si tratta di un passaggio decisivo per la messa in sicurezza ambientale del lago, riducendo in maniera significativa i rischi legati a infrastrutture ormai datate e garantendo standard adeguati alle esigenze future del territorio. Sotto il profilo operativo, l’ing. Carlo Alberto Voi, direttore generale di AGS, precisa che «secondo il cronoprogramma attualmente previsto, il cantiere potrebbe prendere avvio già alla fine del 2026 e avrà una durata stimata di circa due anni, considerato che nel periodo estivo i lavori devono essere sospesi. Le nuove opere idrauliche interesseranno, infatti, ampi tratti della Gardesana e della ciclopedonale esistente tra Lazise, Bardolino e Garda». Il direttore Voi ricorda anche che come i precedenti lotti esecutivi in fase di conclusione o completati, che hanno riguardato in territori comunali di Peschiera del Garda, Castelnuovo del Garda e Lazise, «tutte le problematiche connesse alle interferenze tra la viabilità pedonale, ciclabile e veicolare sono sempre state risolte grazie alla collaborazione con le diverse amministrazioni comunali e le strutture turistiche senza causare disturbo o disservizi. AGS spa garantirà, anche in questa occasione, la massima disponibilità e attenzione perché i disagi siano ridotti quanto più possibile». L’opera si inserisce nel più ampio progetto di potenziamento del collettore del Garda, sostenuto nei mesi scorsi da un importante finanziamento pubblico complessivo di 73 milioni di euro destinato al completamento della nuova infrastruttura lungo la sponda veronese, da Malcesine a Peschiera.