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Rivoli guarda al futuro
Cronaca

Rivoli guarda al futuro

Silvia AccordiniGarda BaldoRivoli Veronese
‘Rivoli futura’ trionfa. Nell’ambito delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio scorsi la compagine capitanata dalla sindaca uscente Giuliana Zocca si è confermata al timone del Comune per i prossimi cinque anni. Dal testa-a-testa con Stefano Pachera, Zocca è uscita vincitrice con 684 voti, pari al 58,26% dei votanti contro il 41,74% dello sfidante (490 voti). A pochi giorni dal voto raggiungiamo la riconfermata Prima cittadina con alcune domande. Innanzitutto un commento ‘a caldo’ dopo questo risultato: come sta vivendo questo traguardo? «Sono sincera questo traguardo mi emoziona sicuramente più del primo. Penso che ricevere una riconferma non sia facile e soprattutto una consenso così interessante. Mi riferisco sia al sostegno a Rivoli futura come progetto sia alle numerose preferenze che ciascun candidato ha ricevuto. Questo vuol dire che il progetto riferito soprattutto alle persone proposte è piaciuto, pur avendo scelto alcune figure nuove dal punto di vista dell'esperienza amministrativa. Abbiamo puntato sull'onestà, la trasparenza, la partecipazione attiva dei candidati e questo ha premiato». Ora si ricomincia a lavorare guardando al prossimo quinquennio: quali i primi passi? «Il mandato 2026-2031 rappresenta per me non soltanto la continuazione di un percorso già avviato, ma un salto di qualità: vogliamo tradurre in fatti concreti i valori che sempre ispirano la nostra azione amministrativa. Una comunità che partecipa attivamente è una comunità che controlla, che propone che costruisce assieme. Occorrerà quindi riavviare a brevissimo il dialogo con le associazioni per definire assieme le prossime iniziative e manifestazioni, ma anche incontrare esercenti ed attività produttive. Questo permetterà di avviare fin da subito la base di un rapporto importante tra amministratore e cittadino e di dare risposte concrete ed efficienti. Altro passo importante è ovviamente definire giunta e deleghe per permettere agli uffici di rapportarsi con gli amministratori delegati e decidere le priorità. Questi anni ho avuto modo di occuparmi di molte cose e di sedere a tavoli di confronto o assemblee decisionali che mi hanno permesso di conoscere ed imparare. Penso che sia importante dare la possibilità anche ai componenti del gruppo di conoscere e approfondire e partecipare». Quali saranno le priorità? «Le priorità sono tante e ovviamente alcune sono state avviate nel precedente mandato. Penso al portare a termine l'asilo nido, come al manto del campo sportivo e anche alla conclusione delle manifestazioni d'interesse all'interno del piano degli interventi. Gli approfondimenti richiesti dalla regione sulla tematica della sismica stanno giungendo al termine con l'incarico affidato al geologo per cui siamo fiduciosi di poter arrivare a breve ad una conclusione di questo processo e dare risposta ai cittadini che hanno la necessità di migliorare, ampliare o costruire. Altro tema fondamentale sul tavolo con la provincia è la messa in sicurezza della ss11 che pone delle criticità su tutto il percorso che da ragano va verso la Valdadige». Ha progetti ambiziosi nel cassetto per la Rivoli del futuro? «Ho sempre pensato che Rivoli abbia delle potenzialità incredibili da offrire sia in termini di storia, cultura enogastronomica e offerta sportiva. Penso che sia questo il progetto " nel cassetto" farla diventare una cittadella della cultura e della bellezza. Un progetto di territorio dove ovviamente verranno valorizzate tutte le nostre proprietà patrimoniali mi riferisco al forte, come alla polveriera come alla stessa caserma massena sui cui abbiamo gia investito dei denari e richiesto finanziamenti per una riqualifica. Questi sono i nostri beni irrinunciabili e identitari e da qui dobbiamo partire e lavorare assieme». Ha già destinato le deleghe all’interno della squadra amministrativa? «Deleghe ed incarichi di Giunta sono stati definiti e presentati al consiglio comunale il 4 giugno. Nella scelta di Giunta ho voluto stavolta dare seguito alla fiducia che gli elettori avevano riposto in alcune persone, anche se è possibile che strada facendo si dia la possibilità di cambiamento, sempre nell'ottica della collaborazione».