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Sport & inclusione
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Sport & inclusione

Silvia AccordiniValpolicellaDolcè
Da gennaio 2026 il campo sportivo di Volargne - Dolce’, è diventato teatro di un’iniziativa che unisce sport e inclusione sociale. Due sabati al mese ospita i ragazzi e le ragazze dell’Associazione ‘La Libellula e il giunco – Aps’, un’associazione formata da genitori con figli con disabilità intellettiva, che grazie alla collaborazione con il Valpolicella Rugby 1974 ASD ha avviato un percorso sperimentale di avvicinamento a questo meraviglioso sport di squadra. L’attività è aperta ai ragazzi di tutti i territori limitrofi. In ogni sessione di allenamento ragazzi e ragazze, guidati dagli allenatori del Valpolicella e da una fisiatra, da un’educatrice e una psicologa dell’associazione, e supportati da atleti volontari del club, sperimentano percorsi, esercizi e azioni che li possano accompagnare verso il gioco del rugby, ma soprattutto hanno l’opportunità di vivere un’esperienza piena di potenzialità e opportunità, dal movimento, all’acquisizione di nuovi schemi motori, al piacere di socializzare fino allo sviluppo di nuove competenze motorie. Afferma Eros Biondani, uno degli allenatori: «i ragazzi hanno raggiunto importanti obiettivi, come ad esempio Alice che è riuscita a fare allenamento senza sostegno, o Veronica che a casa chiedeva quando sarebbe stato il prossimo allenamento! Meraviglioso! Ma soprattutto meraviglioso è vedere tutti i ragazzi entusiasti e felici. Spesso, la disabilità intellettiva porta con sé un rischio di marginalizzazione. La squadra, invece, offre un senso di appartenenza immediato. Per questo siamo grati al Valpolicella Rugby, e in particolare al Presidente Sergio Ruzzenente ed alla dott.ssa Daniela Grasso, medico fisiatra, per questa grande opportunità». «Questa iniziativa ci ha dato la possibilità di aprirci a questa realtà del territorio ma ci auguriamo che sia solo la prima. Auspichiamo infatti che altre associazioni possano vedere nello sport nuove opportunità per i propri ragazzi» - ribadisce il Presidente del Valpolicella Rugby. «Non è solo una questione di medaglie al collo o di cronometri da battere. Per le persone con disabilità intellettiva, lo sport rappresenta una delle più potenti leve di emancipazione – afferma Monica Manzani, presidente dell’Associazione ‘La Libellula e il giunco – Aps’ di Pescantina -. In un mondo che spesso si ferma al limite, l’attività fisica si propone come il linguaggio universale capace di abbattere le barriere dell’isolamento. Per un atleta con disabilità intellettiva, imparare una disciplina significa innanzitutto conquistare nuove autonomie. La pratica sportiva stimola la coordinazione e la pianificazione motoria, migliorando la capacità di concentrazione. Lo sport riduce l’ansia e lo stress, offrendo un canale sicuro per canalizzare le energie e gestire le frustrazioni». Sabato 18 aprile anche il Sindaco di Dolcè, Renato Comerlati, insieme al consigliere delegato, Mirco Magagnotti, hanno assistito ad una sessione di allenamento e hanno ringraziato da parte dell’Amministrazione il Valpolicella Rugby per la lodevole iniziativa. Gli allenamenti si concluderanno nel mese di maggio ma l’intento sarà quello di riprendere a settembre con due o magari quattro allenamenti al mese.