
Cronaca
STORIA DEL TERRITORIO: la storia di Sant’Anna d’Alfaedo
Giovanni Viviani•Voci dalla Valpolicella•Generale•
A partire dal medioevo, il territorio di Sant’Anna d’Alfaedo, chiamato allora Cona, con Faedo e Ceredo, ha sempre fatto parte della Valpolicella: era compreso nei confini della Contea di Federico Della Scala e più tardi nel distretto di San Pietro in Cariano. In epoca veneta assume enorme importanza come comune di confine con l’Impero, sia come primo baluardo di difesa, sia per il controllo del contrabbando. Dopo la fine della Serenissima, in un primo tempo viene formato un unico comune, Marano, che comprende Breonio con Cavalo e Sant’Anna, poi, con l’Impero Austro – Ungarico, Marano incorpora Valgatara e viene istituito il comune di Breonio, che comprende Sant’Anna, me le due comunità non andranno mai d’accordo e i faedini, che già avevano ottenuto il municipio a Fosse, riescono a farlo trasferire a Sant’Anna. Con l’ampia riforma del 1929, Breonio diventa frazione di Fumane, mentre Sant’Anna diventa comune autonomo e raccoglie le frazioni più alte del soppresso comune di Prun, cioè Giare, Vaggimal e Cerna.
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